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IL VOLTA SALVA LE API

  Tommaso Maccagni

  Pubblicato in data 22 maggio 2026, ore 14:30

Api in sciamatura scelgono la facciata del liceo come tappa del loro viaggio

 

Una mattina di primavera, la facciata del Liceo Scientifico Volta si è trasformata in un insolito rifugio per uno sciame di Apis mellifera. Migliaia di api hanno invaso l’aria davanti all’ingresso del passo carraio di via Boucheron — come documentano le immagini scattate dall’alto — per poi compattarsi sulle inferriate del piano terra in un denso grappolo.

Il fenomeno è riconducibile alla sciamatura, un processo riproduttivo naturale attraverso cui una colonia si divide: la regina abbandona l’alveare originario accompagnata da una parte delle operaie, alla ricerca di un nuovo sito di nidificazione. Durante la sosta, le api esploratrici si disperdono nell’ambiente circostante per individuare una cavità idonea, mentre il resto dello sciame attende compatto, avvolto attorno alla regina per proteggerla.

In questa fase, priva di covata e riserve da difendere, lo sciame presenta un livello di aggressività minimo. Studenti e passanti hanno potuto osservare il fenomeno da vicino senza alcun rischio, in quello che si è rivelato un inatteso laboratorio a cielo aperto. E’ stato chiamato un apicoltore.

 

Foto 1

Il grappolo di sciamatura (cluster): le api si aggregano attorno alla regina formando una massa compatta. Le esploratrici si allontanano contemporaneamente per individuare una cavità idonea al nuovo alveare.

Foto 2

La fase di volo dello sciame: le operaie, guidate dai feromoni della regina, si disperdono nell’aria in cerca di un sito di nidificazione. Il fenomeno, detto sciamatura, avviene tipicamente in primavera quando la colonia raggiunge la densità massima.


Foto 3

Lo sciame in sosta sulle inferriate dell’istituto. In questa fase transitoria, priva di covata e scorte da difendere, la colonia presenta un livello di aggressività minimo, rendendo l’evento sicuro per gli osservatori a distanza. 


Foto 4

L’apicoltore chiamato dal liceo trasferisce lo sciame in un’arnia provvisoria.